New deal for migrants, refugees and newcomers


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We will fight to allow job-seeker Schengen visas to be granted by EU consulates all around the world, creating safe, legal, and open avenues for newcomers to pursue opportunities in Europe.

Laura Fiocco chiede che la misura sia estesa anche ai richiedenti asilo. Qui la sua argomentazione.

richiedenti asilo sono tutelati da accordi internazionali che tutti gli Stati hanno sottoscritto. E naturalmente le norme che storicamente disciplinavano le tutele afferivano agli Stati-nazione.
La nascita di questo “non-Stato” che si chiama Europa, ancora fondato su un ordinamento giuridico-politico che non riesce ad andare al di là di un aggregato di Stati, ha determinato un caos anche in questo, come su tutto il resto: una competizione permanente tra chi deve fare che cosa. In parole povere ciascuno gioca a scaricabarile.
Per questo è importante Diem25
E per questo non vorrei un’Europa federale. Il nazionalismo è una brutta bestia.

Il Sistema europeo di asilo è nato su questa ambiguità. Ha recepito come UE formalmente, nelle varie versioni dei Dublino, tutti i principi degli obblighi internazionali, ma non riesce ad implementarli (strutturare il sistema d’asilo sovranazionale) se non distribuendo soldi e ponendo sanzioni monetarie (i soldi si “stampano”), perché le persone vivono al suolo e non per aria.
Da qui tutta la battaglia sulla “spartizione”.
La scelta individuale dei richiedenti asilo nelle Ambasciate (non ho capito perché i Consolati che sono uffici operativi delle Ambasciate se ricordo bene) responsabilizza gli Stati-membri nella loro veste di Stati-nazione. E toglie di mezzo la lotta per la spartizione.
La UE potrebbe rafforzare il proprio ruolo centrale nel “Sistema d’asilo” assumendo la gestione operativa della questione tramite la localizzazione degli uffici previsti dal Sistema d’asilo nelle Ambasciate (l’ufficio può essere una scrivania e una segretaria o anche una scrivania vuota là dove non serve).

Resta il fatto che sulla “responsabilità” degli Stati verso i richiedenti asilo e su questa declinazione operativa si può più facilmente far passare anche la questione dei Job seekers.